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Gli attivisti della Primavera araba Premio Sakharov per la libertà di pensiero Asmaa Mahfouz E’ entrata a far parte del Movimento giovanile egiziano 6 Aprile nel 2008, aiutando a organizzare scioperi per i diritti fondamentali. La persecuzione patita da giornalisti e attivisti sotto il regime di Mubarak e anche l'esempio tunisino hanno convinto Mahfouz a organizzare una forma di protesta personale. I suoi post su Facebook, Youtube e Twitter hanno aiutato a sostenere le richieste degli egiziani durante le manifestazioni in Piazza Tahrir. Dopo essere stata detenuta dal Consiglio supremo delle forze armate, Mahfouz è stata liberata su cauzione in seguito all'intervento d'importanti attivisti. Ahmed al-Zubair Ahmed al-Sanusi Conosciuto anche come il "prigioniero di coscienza", ha passato 31 anni nelle carceri libiche dopo aver organizzato un colpo di stato contro il colonnello Gheddafi. Membro del Consiglio nazionale transitorio, sta ora lavorando per "realizzare la libertà e riconquistare la dignità" e veder riconosciuti i valori democratici nella Libia post Gheddafi. Razan Zaitouneh Avvocatessa per i diritti umani, è creatrice e autrice del blog Syrian Human Rights Information Link (SHRIL - Collegamento all'informazione sui diritti umani della Siria). Ha denunciato pubblicamente gli assassinii e gli abusi compiuti dalla polizia e dall'esercito siriano. I sui post sono diventati un'importante fonte d'informazione per i media internazionali. Zaitouneh si nasconde ora dalle autorità che la accusano di essere un'agente straniera e hanno arrestato il marito e il fratello minore. Ali Farzat Autore di satira politica, è un noto critico del regime siriano e del suo leader, il Presidente Bashar al-Assad. Quando sono scoppiate le rivolte di marzo 2011, Farzar ha iniziato a essere più diretto con le sue vignette e le sue caricature di Bashar al- Assad sono arrivate a ispirare la rivolta in Siria. Nel mese di agosto 2011, le forze di sicurezza siriane l'hanno picchiato violentemente, rompendogli entrambe le mani come "avvertimento", e gli hanno confiscato i suoi disegni. Mohamed Bouazizi Commerciante nel mercato tunisino, si è dato fuoco per protesta contro gli incessanti tormenti e umiliazioni subiti dalle autorità tunisine. La rabbia e la solidarietà comune scaturite da questo gesto hanno portato alla cacciata del Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali e scatenato rivolte e cambiamenti vitali in altri paesi arabi come l'Egitto e la Libia, dando avvio a ciò che è stata definita la "Primavera araba".
Queste persone, tra cui Mohamed Bouazizi, hanno contribuito ai cambiamenti storici avvenuti nel mondo arabo e il premio conferma la solidarietà e il forte sostegno del Parlamento Europeo alla loro lotta per la libertà, la democrazia e la fine dei regimi autoritari.
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